sabato 25 settembre 2010

Superman #702

Grounded - Part Two
Storia: J. Michael Straczynski
Matite: Eddy Barrows
Chine: J.P. Mayer
Copertina: John Cassaday

Il giudizio continua ad essere positivo. In questo numero a condire la passeggiata di Superman ci sono degli alieni e uno di quei temi che non hanno nulla a che fare con i super villain: la disoccupazione. Come per la fame nel mondo (Peace on Earth) e l'inquinamento (In Nome Della Terra), non posso che apprezzare quando vengono presi temi di questo genere al posto delle invasioni aliene che m'hanno sfracellato le palle.

Venendo alle note negative, ci sono i disegni di Barrows che sembra il sostituto di sé stesso, davvero fuori forma. Clark Kent nella terzultima pagina è veramente brutto, pare un nerd magro come Sheldon Cooper.
Oltre alla disoccupazione viene affrontato un altro problema anche se lievemente: l'immigrazione. A me ha fatto ridere ironicamente quando Superman, un immigrato alieno, Attenzione Spoiler: dice ad altri alieni di doversene andare.
Poi credo ci sia un errore quando l'Azzurrone dice che non avrebbero potuto scegliere momento migliore per immigrare illegalmente. Credo si riferisca alle vicende della guerra da poco avvenuta. Il problema è che i natalla-iani sono arrivati da 10 anni, non oggi
.

Bello il finale, finalmente Attenzione Spoiler: Clark torna a lavorare... Ma nessuno si è chiesto che fine abbia fatto tutto 'sto tempo? Non poteva farsi sostituire da un robot? A che gli servono altrimenti.
Un bel Clark, stanco di scrivere pezzi su sé stesso e che quindi si interessa a temi più interessanti
.

Dwayne McDuffie's Justice League

La scorsa notte ho concluso la run di McDuffie, stracriticata non per le sue capacità ma per le forti pressioni da parte di DiDio che non hanno lascito libertà all'autore.
Ieri ho letto solo le storie post-FC, le altre le avevo lette nel corso di questi due anni, fino al #19 ho comprato la serie, poi ho ripreso col boomdotto l'inverno scorso fino agli eventi di FC e ieri ho concluslo gli ultimi numeri.

Vi dirò, con tutti i suoi difetti ho preferito di gran lunga McDuffie al noiosissimo Meltzer.
I disegni non mi sono piaciuti sempre. Chris Cross ad esempio m'ha fatto vomitare. Benes mi piace. Morales l'ho trovato sottotono. Davis ottimo come sempre. Barrows irriconoscibile, forse perché era in coppia con Syaf per un risultato non da bocciare ma troppo calcato (forse è stata colpa degli inchiostratori).

Nelle sue ultime storie, lo scrittore afro-americano riporta nelle pagine dei fumetti i personaggi della Milestone, co-creati da lui stesso, famosi per il crossover nelle pagine delle serie di Superman, Worlds Collide, del 1994.
La storia prima di FC pare non avere molto senso ma dopo essere spezzata viene ripresa e portata a termine, con una conclusione che mi ha lasciato un po' perplesso. L'universo dei personaggi Milestone Attenzione Spoiler: è destinato a sparire a causa della morte di Darkseid, così per salvarlo, Dharma cerca di amalgamarlo con quello di Earth-0. Anzi, i due universi sono già amalgamati da tempo dato che Superman ha solo i ricordi di questa nuova continuity, a parte un flashback del crossover del 1994. Così da questo momento in poi i due universi sono tutt'uno e la continuity è di nuovo rimodellata, per la milionesima volta.
C'era proprio bisogno di questo pur di salvare i personaggi di una casa editrice defunta? Di affollare ancora di più il già ricco cast di supereroi che c'è sull'universo principale della DC Comics, dove ormai sono più loro che personaggi comuni? Cosa che toglie il pathos nel vedere un uomo volare nei cieli di Metropolis.
Esiste un Multiverso, sfruttiamolo, cazzo.

martedì 21 settembre 2010

The Green Hornet Strikes #2

Storia: Brett Matthews
Disegni: Ariel Padilla
Copertina: John Cassaday

Numero che fila via in un attimo, non succede molto. Dopo le vicende del primo numero, si torna indietro a raccontare gli eventi che hanno portato il protagonista a quel punto.
Iniziamo a conoscere i personaggi della serie ma veramente col contagocce, il che non è necessariamente un male.

I disegni non mi fanno impazzire ma tutto sommato sono carini.

domenica 19 settembre 2010

DC Comics' December 2010 Solicitations

Poco da commentare questo mese.

ACTION COMICS ANNUAL #13
Written by PAUL CORNELL
Art by MARCO RUDY and ED BENES
Cover by ETHAN VAN SCIVER
While present-day Lex Luthor is busy fighting an array of the DCU's most vile foes over in ACTION COMICS, this annual takes a look back at two formative encounters Luthor had before he became the bald mad genius we know and love (to hate) today! Marco Rudy illustrates a story of young Lex and Darkseid, while Ed Benes tackles a tale starring Luthor and Batman foe Ra's al Ghul!


La trama promette solo una schifezza di storia, poi la copertina con Darkseid e un giovane e capelluto Luthor mi lascia senza parole. L'oscuro signore di Apokolips ha conosciuto prima il rosso che Superman? E già qui non mi piace, prima dell'avvento dell'Azzurrone che interesse poteva avere D. per un pianeta primitivo di formiche? Sarà che poi odio la retro continuity, quando inseriscono elementi assurdi...


Invece la trama di Superman #706 mi piace, almeno si cambia un po' dalla solita passeggiata, "The epic "Grounded" story arc brings The Man of Steel to Des Moines, Iowa! A chance encounter there, however, suddenly thrusts Superman back in time. So somehow he's Superboy again, the world is on the brink of nuclear Armageddon and it's all his fault!"

giovedì 16 settembre 2010

Superman #701

Grounded - Part One
Storia: J. Michael Straczynski
Matite: Eddy Barrows
Chine: J.P. Mayer
Copertina: John Cassaday

Ok, il tema c'è poco da obbiettarlo, è un'emerita cazzata, sia l'idea della passeggiata che la motivazione a quasta ma cavolo come scrive fottutamente bene Stracz! Quanti autori sono in grando di incollarti a un albetto raccontando di SUPERMAN che cammina per le strade? Senza usare eventi catastrofici (e su questo c'è un perculamento velato nei dialoghi della folla che accerchia l'Azzurrone) o villain incredibilmente imbattibili?
Io poi magari sarò di parte, ho sempre preferito le storie in cui Superman salva un gattino sull'albero o ferma dei rapinatori su una macchina in corsa (giusto per prendere i due stereotipi più usati, il secondo anche nel film Hancock), piuttosto che quelle con l'ennesimo supercriminale che da manuale mette in difficolta il supereroe ma questo alla fine trova la soluzione e lo sconfigge.

Bella tutta questa prima parte, dalla prima all'ultima pagina, vignetta per vignetta, dialogo per dialogo, anche Barrows che spesso non è costante, mi è piaciuto per tutto l'albo.
Un po' strana la storiella della cella ma vabbè, non l'ha capita manco il passante e forse manco lui stesso.

sabato 11 settembre 2010

Tiny Titans Vol. 1 Welcome to the Treehouse

Storie: Art Baltazar e Franco
Disegni:
Art Baltazar
Copertina:
Art Baltazar

Mi aspettavo tanto da questa serie, finora avevo letto scenette a caso su internet e qualche numero prestatomi da Desaad e il giudizio era perennemente positivo. Invece dopo la lettura di questi primi 6 numeri ho trovato alcune storie sciape.
Un altro difetto è quello che per chi non conosce un minimo la continuity della DC, alcune cose potrebbero risultare insignificanti.
Tutto sommato, anche se mi aspettavo di più, continuo a consigliare di seguire questa serie, la maggior parte delle scenette sono molto divertenti, altre carine, quelle brutte sono state veramente poche.
Insomma, un prodotto only DC fan, molto godibile per chi fa parte di questa cerchia ma per tutti gli altr, da lasciare sullo scaffale.

venerdì 10 settembre 2010

Supergirl #53

Fallout
Storia: Sterling Gates
Matite: Jamal Igle
Chine: Jon Sibal
Copertina: Igle e David Baron

Ok, buona ripartenza dopo gli eventi di NK, questo nuovo corso slegato dalle altre serie supermaniane, promette più che bene. Ho sempre parlato bene di questa serie, spesso la migliore delle 4 che andavano avanti nell'anno in cui Superman ha lasciato la Terra, sicuramente la più costante. Il #53 non è da meno e non può che farmi piacere.
I comprimari mi piacciono tutti e mi fa piacere che non siano andati persi dopo la guerra (ad esempio Kimio è emigrata da Superman, dove la gestiva Robinson). Viva la soap opera e qui promette di essercene molta.

L'unica cosa che mi dispiace è l'imminente Attenzione Spoiler: iscrizione all'università di Kara, in questo numero la accennano solo, idem nell'anticipazione su Superman #700 ma pare proprio questo l'andazzo. Dico "mi dispiace" perché il suo periodo liceale non è mai stato approfondito tranne che in una brutta storia di Kelly, qui si salta tutto e si passa all'università. Peccato, mi sarebbe piaciuto vedere Linda Lang al liceo, proprio come il (sort of) cugino a Smallville.

giovedì 9 settembre 2010

Superman #700

- the Comeback
- Geometry
- Grounded - Prologue: The Slap Heard 'round the World

Storia: James Robinson; Dan Jurgens; J. Michael Straczynski
Matite: Bernard Chang; Dan Jurgens; Eddy Barrows
Chine: Bernard Chang; Norm Rapmund; J.P. Mayer
Copertina: Gary Frank

La prima storia è bella, lo sarebbe ancora di più se Lois non ripetesse di continuo quanto è dispiaciuta, come sono tristi ora lei e il marito, ma che disgrazia è capitata. Ao! Tuo padre Attenzione Spoiler: era un pazzo maniaco megalomane e sparandosi ha fatto un favore non solo a sè stesso ma a tutta la popolazione terrestre, quindi non ci scassare la minchia!
La seconda è bellissima, seconda tavola di Jurgens a parte, i disegni nel resto della storia mi sono piaciuti. Queste sono le storie che amo, ambientate nei primi anni, senza supercriminali ma semplici rapinatori (alla faccia di chi dice che non si possano fare belle storie con Superman se non usi Amazo o qualche altro tra gli esseri più invincibili dell'universo), con un finale che ti fa sorridere da persona pienamente soddisfatta di aver appena letto quella storia, come succedeva spesso nelle storie classiche.
Per la terza, ahimè, mi tocca andare d'accordo con tutti quelli che l'hanno criticata pesantemente, sarà scritta in modo divino ma che assurdità. Ottimi però i disegni di Barrows.

martedì 7 settembre 2010

Justice Society of America #34-35

Merciless - Part One of Two
The Boxing Match - Part Two of Two

Testi: Bill Willingham
Matite: Travis Moore
Chine: Dan Green
Copertine: Jesus Merino
Sebbene non ami il lato magico della DC, questo racconto con Mordru mi è piaciuta molto e mi sono divertito a leggerla. Mordru quando Attenzione Spoiler: si impossessa di Kent mi ha fatto morire, troppo forti le sue risposte ai compagni, che gli facevano domande semplici come "hai dormito bene?" e lui non capiva e rispondeva inacidito, "dormire è un semplice compito, perché sostieni che potrei aver fatto errori nella procedura?"
Ho visto che Mordru quando si sposta spiritualmente, non ha una collocazione specifica nel tempo, quello di questa storia potrebbe essere lui alle prime esperienze con la JSA o lui dopo decine di battaglie... Questo dovrebbe spiegare la sua presenza nelle storie di Captain Atom di Robinson e Cafu (anche se dato che ho letto le due storie al contrario, quella con la JSA è uscita dicembre/gennaio, invece quella di Cap si è conclusa ad aprile, quindi potrebbe benissimo essersi liberato dalle scatole per finire nel Sorcerer World
).
I disegni di Moore non sono niente di che, accettabili tutt'al più.

sabato 4 settembre 2010

Action Comics #892 - Second Feature: Superboy

A Look At Things To Come In...
Storia: Jeff Lemire
Disegni: Pier Gallo

Ok, leggendo questa co-feature mi sono fatto un'idea su quello che ci aspetta nella nuova serie del Ragazzo d'Acciaio.

Pro: scrittura scorrevole e chiara; trama semi originale (quel tipo di mostro s'è visto in passato ma resta una cosa rara); disegni che non mi fanno gridare di gioia ma comunque molto belli (mi ero già fatto un'idea di Gallo sulla storia Awake in appendice ad Adv., un po' incostante ma bravo).

Contro: in una scena viene scoperto il tunnel che portava Superboy nella Kent farm e quel deficiente di Conner dice a tutti "ah sì, quel tunnel è il famoso tunnel che usava Superman da giovane"... Ma porcaccia la puttana, non ti rendi conto che sei circodanto da mocciosi? Ti pare maturo far sapere a tutti la doppia identità del primo dei supereroi? Io non lo so a cosa pensano ultimamente la maggior parte degli autori, ovunque mi affacci è un continuo tener poco conto delle identità segrete, in piena battaglia tutto che si chiamano per nome proprio... Boh? Sarò ripetitivo perché 'sta cosa la esterno spesso ma proprio non riesco a mandarla giù.

Nonostate questo contro, non vedo l'ora che la serie inizi e come ho detto, resto con la speranza di vedere molto spazio dedicato all'alter ego Conner, soprattutto vita cittadina e scolastica.