venerdì 18 settembre 2015

Ho appena commentato su "Te Lo Ricordi Mica..."

Articolo: Te Lo Ricordi Mica...: Giocovedì - Il pirata Pop-Pop


Commento:

Lo regalarono a mia sorella non ricordo per quale compleanno.
Ci abbiamo giocato parecchio insieme. Gioco semplice ma molto divertente. Altro ricordo nostalgico :'/

Ho appena commentato su "Te Lo Ricordi Mica..."

Articolo: Te Lo Ricordi Mica...: Giocovedì - Paciocchini e Gemellini


Commento:

  1. "Siamo uno, siamo tanti, tu non sai nemmeno quanti..."
    La ricordo ancora a memoria ^^
    Mia sorella nel aveva qualcuno.

Ho appena commentato su "Te Lo Ricordi Mica..."

Articolo: Te Lo Ricordi Mica...: Post-Lampo - La macchina fotografica delle Tartarughe Ninja


Commento:

  1. Ce l'ho avuta! Gialla fosforescente. Mio cugino invece arancione fosforescente.
    Mia madre me la regalò per la promozione in seconda elementare o per il passaggio dall'asilo alle elementari, non ricordo di preciso.
    La portai ad una delle mie prime gite, era a Torre in Pietra, dove fanno il latte. Mi sono rimaste le foto di mucche e tori con la tartaruga di lato. Ovviamente foto di merda sbiadite e sfocate... Non credo di averla più utilizzata, finì nella gigantesca cassa dei giocattoli poco dopo.
    Però la ricordo diversa dalla foto, era così, con la parte superiore più liscia:


domenica 6 settembre 2015

Sul Pianeta Perduto

E dopo circa 13 mesi dalla lettura di questo grandissimo fumetto (in tutti i sensi), mi sono deciso a completare il mio commento, che era fra le bozze da tempo immemore. Sempre peggio. Sono pessimo!

Che Antonio Serra fosse un bravo scrittore, lo sapevo. Anche che ci sapesse fare con la sci-fi, lo ricordo ancora con piacere per il suo Gregory Hunter, vecchia serie Bonelli chiusa prematuramente per scarse vendite.
In questo volume unico però supera sé stesso regalandoci una bellissima storia in cui la fantascienza fa solo da sfondo.
Nonostante ciò, da appassionato del tema, ne ho apprezzato ogni singolo accenno.
Questa è una storia sulla crudeltà de genere umano, il quale ovunque mette piede si comporta da perfetto parassita.
È anche una storia d'amore ben descritta, quella dei due protagonisti, che possono amarsi quanto vogliono ma restano comunque troppo giovani, coi dubbi che vengono normalmente a quella età.

Venendo ai disegni di Paolo Bacilieri, e qui do un parare totalmente personale, li ho trovati fantastici per quanto riguarda gli scenari (ha degli sfondi da appendere al muro in un quadro), gli oggetti e gli animali. Non mi hanno fatto invece impazzire i personaggi, forse un po' troppo "fumettosi" per uno che preferisce un'anatomia più realistica. Nonostante ciò, li reputo lo stesso carini.

Se riuscite a scovarlo in qualche negozio dell'usato o nelle più comuni fumetterie, non esitate a prenderlo, non ne ve pentirete. Un signor romanzo a fumetti!